1969-1974 SERIALITÀ MODULO/NUCLEO

In questa fase Rizzato studia la possibilità di una iterazione capace a invadere lo spazio architettonico abbandonando la soluzione del quadro singolo. Il titolo Percorso, già presente in alcune opere degli anni precedenti acquista, anche per le dimensioni affrontate in alcune installazioni, una valenza fisico/ambientale.
Operando con traslazioni, rotazioni e ribaltamenti cromatici, sempre mantenuti alla soglia oppositiva del B/N e del colore puro, il lavoro si presenta come un “frammento” estendibile all’infinito o nella scelta di una chiusura circolare, chiusa.
È questo il momento di maggiore rigore nella progettazione dell’opera, in cui cioè i singoli passaggi, dalla formazione del modulo, alla individuazione di ritagli/finestre al suo interno, alla individuazione infine di un “percorso” ritmico operato dalla ripetizione di una figura identica, nascono dalla “sovrapposizione” di diverse griglie sulla iniziale partitura del campo.
Pur essendo il lavoro basato sull’effetto bidimensionale, il percorso di formazione del quadro prevede diversi strati, e quindi, se non percepito, è attuato uno scavo nella “profondità”, sia pure limitato allo spessore del foglio che diventerà successivamente esplicito.
Significative la partecipazione al gruppo Costruttivismo internazionale, che permette a Rizzato un confronto con le ricerche affini all’estero, e l’amicizia con l’artista inglese Donald Mills.