Progetti speciali
Il progetto non muove dal consenso o dal dissenso, ma dalla analisi critica della situazione; e non implica una opinione, ma una ideologia; e non si limita a registrare lo stato di fatto, ma interviene con una metodologia rigorosa che, se non altro, contrasta la discrezionalità del potere. E la progettazione mirando a precisare strutture e forme, è sempre un atto estetico, un disegno.
Giulio Carlo Argan, da l’introduzione al ciclo delle attività didattiche della Galleria nazionale d’Arte moderna 1972/73.
“Interata 1”, 1968-69.
Opera eseguita in collaborazione da Miro Cusumano, con smalti su silitex, e da Romano Rizzato, con acrilico su silitex, cm. 240 X 240; opera sollecitata da uno dei nodi della ricerca di allora. Nell’accostamento sono uniti elementi circolare a strutture ortogonali, due nodi espressivi che tendono a mantenere la propria autonomia di ricerca, uniti per un rafforzamento della possibilità rappresentativa.
Progetto per la scuola Media Superiore di Modena
Unità Minima Generativa 2014
acrilico su tela su tavola cm. 50×50
vedi scheda
L’opera S. G/V 1973, elaborata dal musicista Sergio Maltagliati
Il video è conseguito con mezzi elettronici, quindi di un lessico sonoro, che rende il valore estetico in un rapporto tra due discipline.
E’ uno scambio di nozioni che ha un valore di confronto, su un terreno in cui l’arte, come attualmente si trova, è in un insuperabile contrasto con la civiltà elettronica attuale.
L’attuale sistema culturale con le tecniche industriali, è incompatibile coi sistemi artigianali. Dunque, un incontro di due sistemi tecnici, quello delle arti manuali e quello delle tecniche elettroniche, che non possono che determinare un diverso sistema di valori.
Sorge la domanda se è prprio vero che il punto discutibile è di non ritorno? Questo certamente non può che dipendere dal prossimo futuro. Il lessico dell’arte tradizionale nei confronti di quello elettronico è evidentemente inadeguato per l’uomo contemporaneo: la domanda, perciò, è: l’esperienza estetica per l’uomo contemporaneo è ancora utile?
La ricerca estetica è sfida che troviamo anche a livelli come quello sociale, quello economico, quello politico e morale, ma solo di valore marginale. Inconciliabilità vera? Forse. Però, non essendo arrivati alla fine della produzione di valori estetici, il fatto è positivo. I mezzi attuali producono e costituiscono valori di un genere di effetto, che di certo non risulta di effetto contrario negativo.
Lo stimolo di veridicità tra i due generi di valori, è sorretto come è stato sottolineato manifestamente nel 2011, a pochissimi mesi della sua scomparsa, a 56 anni, dall’inventore di Apple Steve Jobs, quando ebbe a dichiarare che la tecnologia da sola non basta. E’ da ricercare l’unione tra la tecnologia e le discipline umanistiche per…”Quel risultato che fa sorgere un canto nel cuore”.
Tra le differenti esecuzioni, quella manuale e quella digitale, si sono poste come studio di culture diverse, nella visione in uno spazio che, personalmente, ha consentito di vedere e essere tra coloro che stando contemporaneamente in avanti e guardare anche all’indietro, ha sviluppato l’esercizio di una fattiva conoscenza che va oltre lo spazio visuale di un’opera conseguita con mezzi artigianali. Sembra perciò essere men che discutibile il punto di non ritorno.